IQOS Iluma e VEEV, le ultime novità Philip Morris per il mondo dello svapo

Che Philip Morris si fosse posta come obiettivo quello di riscrivere il concetto di fumo digitale un po’ l’avevamo intuito. In particolare gli ultimi due anni hanno portato la nota casa produttrice sotto i riflettori: il lancio di IQOS Iluma e delle sigarette elettroniche VEEV, oltre alla distribuzione di IQOS lil Solid 2.0, hanno generato sempre più interesse e fermento tra i vapers italiani.

Analizziamo le caratteristiche dei due ultimi arrivati di casa Morris: IQOS Iluma e VEEV, cosa hanno di speciale?

Leggi anche: Riscaldatori di tabacco e sigarette elettroniche: come scegliere?

IQOS Iluma, quando arriverà in Italia?

IQOS Iluma, l’ultimo arrivato tra i riscaldatori di tabacco di casa Philip Morris, è stato distribuito in anteprima nei duty-free giapponesi nel settembre 2021 ed è attualmente disponibile in Svizzera e sul mercato spagnolo.

Imminente è il lancio negli altri paesi Europei, che sta però slittando rispetto alle previsioni originarie. Il prodotto amplia l’offerta IQOS di due nuovi dispositivi – IQOS Iluma e Iluma Prime – e promette di migliorare l’esperienza IQOS sotto diversi aspetti.

Leggi anche: IQOS e GLO a confronto: chi vincerà?

Caratteristiche di IQOS Iluma

IQOS Iluma

La prima cosa che salta all’occhio, da un punto di vista estetico, è che Iluma si presenta coerente con il design distintivo dei riscaldatori di tabacco IQOS, ma con maggiore attenzione alle rifiniture, che appaiono più morbide e gradevoli.

Ma la vera differenza con gli altri prodotti IQOS è nella correzione dei piccoli difetti riscontrati dagli utenti in questi anni.

IQOS Iluma è prima di tutto un dispositivo più pulito, nel senso letterale del termine: notevole è il miglioramento nella gestione dei residui di tabacco, attualmente responsabili di danni alla lamella e di problemi di contatto.

IQOS Iluma, meno residui grazie a un sistema di riscaldamento innovativo

La chiave è nell’innovativo sistema di riscaldamento a induzione: non più una lamella ma tre piastre circolari che avvolgono lo stick, garantendo un riscaldamento uniforme e costante. Altra novità riguarda proprio questi ultimi: gli stick destinati a Iluma non sono più i classici HEETS ma i nuovi Terea Smartcore Stick, e vengono riconosciuti in automatico dal dispositivo una volta inseriti al suo interno.

Secondo indiscrezioni, il prezzo potrebbe essere sensibilmente più alto rispetto ad altri dispositivi IQOS in commercio, ma a fronte di una maggiore qualità dell’esperienza aromatica e della realizzazione di un dispositivo la cui manutenzione – non essendo più presenti residui di tabacco all’interno – è ridotta al minimo.

VEEV, la sigaretta elettronica in formato Pod Made-in-PMI

Compie un anno la sigaretta elettronica VEEV, altro gioiello di casa Philip Morris, da alcuni definito il futuro della sigaretta elettronica.

Philip Morris VEEV

Da un punto di vista funzionale, le sigarette elettroniche VEEV fanno utilizzo di Pod – capsule intercambiabili a sistema chiuso, contenenti all’interno il liquido con nicotina – con riscaldatore MESH.

All’aspetto si presentano come dispositivi di piccole dimensioni con un occhio di riguardo al design, che è molto compatto e personalizzabile con caps e cover colorate.

VEEV, la sigaretta elettronica diventa smart

Ma il vero punto di forza del dispositivo è il suo funzionamento smart: è possibile collegarlo via Bluetooth a un’app e personalizzare tramite smartphone ogni aspetto della svapata.

L’app dedicata, infatti, permette di tenere sotto controllo il livello di carica della batteria, la quantità di vapore emessa e il tipo di draw, che può essere personalizzato per un’esperienza più dinamica.

Non solo: sempre tramite app è possibile bloccare il dispositivo in caso di smarrimento o furto.

app veev

Il funzionamento è, infine, immediato: basta inserire le Pod, che possono essere sostituite anche quando il dispositivo è in funzione, e accendere. Un sensore spegnerà in automatico la ecig nel caso in cui il livello di liquido fosse troppo basso, in modo da evitarne il surriscaldamento.

Leggi anche: I migliori liquidi per sigaretta elettronica, quali sono e come sceglierli

Philip Morris e la decisione di investire sull’Italia

Un altro dettaglio è degno di nota: l’impegno, da parte della casa produttrice, a investire sull’Italia, rilanciando il polo di Bologna, la Philip Morris Manufacturing & Technology, già conosciuto come un’azienda che in pochi anni si è ritagliata un posto di pregio nell’industria del tabacco.

Le parole dell’AD di Philip Morris Italia Marco Hannappel:

Il nostro obiettivo è rendere il fumo di sigaretta un ricordo del passato nel più breve tempo possibile. Una sfida senza precedenti che ha il suo centro propulsivo proprio in Italia dove Philip Morris ha fatto e continuerà a fare importanti investimenti.

Leggi anche: Sigaretta elettronica e sigaretta di tabacco: qual è la meno pericolosa?

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