IQOS fa male? Cosa dicono gli esperti

Che il mondo dei fumatori stia sempre più rivolgendo la sua attenzione verso il fumo digitale è ormai chiaro. Sia che si desideri smettere, sia che si cerchi un’alternativa più salutare al fumo di sigaretta, ecig e riscaldatori di tabacco – come ad esempio i dispositivi IQOS, che in Italia sono i più popolari – sono sempre più utilizzati. In questo articolo ci concentreremo in particolare su questi ultimi, cercando di rispondere a una delle domande che più stanno a cuore agli utenti: IQOS fa male? Scopriamolo.

Sigaretta, sigaretta elettronica, riscaldatori IQOS: le differenze

Cominciamo con l’esaminare le tre soluzioni attualmente a disposizione di fumatori e svapatori: sigarette, ecig e riscaldatori di tabacco.

Sigarette tradizionali, funzionamento

Le classiche sigarette sono composte da un cilindro di tabacco tritato e mischiato ad altre sostanze, arrotolato in un involucro cartaceo. Una estremità è libera, mentre l’altra contiene un filtro in cellulosa. Per poterne usufruire è necessario bruciare il tabacco a partire dall’estremità libera, con un processo di combustione che porta la temperatura del tabacco fino a 900°C, e aspirare il fumo così generato poggiando le labbra sul filtro.

Sigarette elettroniche, funzionamento

Le ecigarettes sono dispositivi elettronici a batteria che vaporizzano un liquido aromatizzato. Il loro funzionamento è legato alla presenza di un atomizzatore a resistenza e uno stoppino: lo stoppino pesca un po’ di liquido da un serbatoio adiacente, mentre la resistenza lo scalda fino a circa 380°C, in modo da vaporizzarlo. L’aerosol così prodotto viene aspirato tramite un bocchino.

Sigarette a tabacco riscaldato, funzionamento

I riscaldatori di tabacco IQOS fanno uso di HEETS, stick composti da tabacco in glicerina che vengono riscaldati per induzione da una lamella in ceramica in grado di portare la temperatura a circa 350°C. In questo modo è possibile creare fumo ma senza bruciare il tabacco, e inalarlo tramite un filtro molto simile a quello delle classiche sigarette.

Da questa esposizione possiamo già comprendere le differenze tra i dispositivi e renderci conto che i riscaldatori di tabacco non sono sigarette elettroniche, tuttavia si pongono come una sorta di via di mezzo tra le ecig e le classiche bionde.

Leggi anche: Cos’è la tecnologia heat not burn alla base dei riscaldatori di tabacco

IQOS fa male? L’impatto sulla salute

IQOS fa male cosa dicono i dati

Allo stato attuale, ci sono pochi dati a nostra disposizione per una valutazione approfondita dell’impatto di IQOS sulla salute dei fumatori, probabilmente a causa della recente diffusione di questi dispositivi. Del resto, anche per il fumo tradizionale è stato necessario attendere almeno un decennio per poter analizzarne gli effetti nel lungo termine.

Tuttavia, alcune conclusioni sono già disponibili e fanno ben sperare. Uno degli studi più interessanti in materia risale a qualche anno fa. Commissionato dal Governo giapponese in vista delle Olimpiadi 2020, fu effettuato da laboratori indipendenti che si occuparono di misurare la concentrazione di composti volatili nel fumo di sigaretta e in quello prodotto dai riscaldatori di tabacco.

Il risultato è interessante: il fumo prodotto dai dispositivi IQOS contiene pressoché la stessa concentrazione di nicotina delle sigarette tradizionali, ma solo un quinto delle nitrosamine e addirittura un centesimo dell’anidride carbonica.

Leggi anche: Perché svapare è meglio di fumare? 5 motivi per passare alla sigaretta elettronica

IQOS fa male? Vantaggi e svantaggi del dispositivo

IQOS effetti sulla salute

In attesa di dati più completi, per i quali dovremo aspettare ancora qualche anno, possiamo già trarre alcune osservazioni.

Da un punto di vista generale, IQOS fa meno male della sigaretta classica, essendo assenti gran parte dei composti generati dalla combustione. Sul fronte fumo passivo, essendoci comunque diversi componenti presenti anche nelle sigarette, potremmo dire che il fumo passivo di IQOS è meno leggero di quello delle ecigarettes, ma molto più salutare rispetto alle classiche bionde.

Infine, ed è questa l’unica variabile da tener d’occhio, il contenuto di nicotina resta invariato e non modificabile, con ciò che ne consegue in termini di dipendenza.

IQOS fa male? Conclusioni

Da una parte, l’utilizzo dei dispositivi IQOS riduce drasticamente l’intake di particolati e sostanze tossiche normalmente inalati con il fumo, confermandosi come un’alternativa più sopportabile per l’organismo in tal senso.

È, però, una soluzione meno valida per chi vorrebbe smettere: la concentrazione di nicotina, responsabile della dipendenza da fumo, è la stessa per tutti gli HEETS e non è possibile ridurla, come invece accade per le sigarette elettroniche.

Quindi, in conclusione, IQOS fa male? Dipende. Al momento è possibile esprimersi soltanto con cautela, essendo ancora pochi gli studi disponibili.

Resta confermata la minore tossicità dei fumi generati dai dispositivi rispetto alle sigarette tradizionali, mentre, per quanto riguarda la possibilità di disintossicarsi, la ecigarette è probabilmente una soluzione più adatta.

Leggi anche: IQOS Iluma e VEEV, le ultime novità Philip Morris per il mondo dello svapo

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