Adolescenti e sigarette: sempre meno fumatori tra i giovanissimi

Adolescenti e sigarette non vanno più così d’accordo: è quello che emerge dall’ultimo sondaggio del CNR su 100mila ragazzi in tutta Europa.

Adolescenti e sigarette: un binomio che crea apprensione nei genitori, consapevoli – spesso a causa della propria esperienza con il fumo in giovane età – dei rischi per la salute che questa accoppiata porta con sé. Buone notizie arrivano per tutori preoccupati e utenti che desiderano concedersi una pausa di piacere senza il corollario di complicazioni derivanti dal consumo delle classiche bionde: uno studio dell’Istituto di fisiologia clinica del CNR-IFC ha mappato le abitudini degli adolescenti europei riguardo il fumo analogico e digitale e messo in evidenza come le attuali politiche restrittive sul tabacco contribuiscano a prevenire qualsiasi tipo di fumo tra i giovanissimi.

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Adolescenti e sigarette: i dati della ricerca ESPAD

I dati della ricerca ESPAD, European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs, sono stati raccolti nel corso del 2019 e pubblicati sulla rivista Addiction. La ricerca è stata effettutata tramite sondaggio e ha preso in esame le abitudini di oltre 100mila studenti di età compresa tra i 15 e i 16 anni in 35 paesi europei.

I risultati mostrano un calo generale nel ricorso a qualsiasi forma di fumo da parte degli adolescenti, sia esso analogico, quello delle classiche sigarette, o digitale, cioè il fumo freddo di ecigarettes e riscaldatori di tabacco.

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Fumo analogico e fumo digitale tra i giovanissimi

adolescenti fumatori

Il trend sarebbe giustificato dalle attuali politiche di restrizione riguardo al consumo di tabacco, con un 40,6% degli studenti che ha dichiarato di aver provato la sigaretta almeno una volta, con una media europea di fumatori correnti pari al 19% circa.

Quanto al fumo digitale, invece, ad aver provato la sigaretta elettronica sono stati il 37,8% dei ragazzi, a fronte di un 12,4% di fumatori digitali correnti. I due dati di riferimento per l’Italia sono invece un 32,4% di fumatori tradizionali contro il 13,4% di fumatori digitali tra i giovanissimi.

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Adolescenti e sigarette: un futuro senza fumo

Il dato veramente interessante è che, come detto in precedenza, le campagne di prevenzione sui rischi del tabagismo – oltre all’aumento dei prezzi dei prodotti a base di tabacco – stanno portando alla sempre minore diffusione di qualsiasi tipo di fumo tra i ragazzi, obiettivo finale di diverse case produttrici di ecigarette, come la Juul, popolarissima negli States.

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