È vero che smettere di fumare fa ingrassare?

Niente più affaticamento, tosse e problemi di respirazione: rinunciare al fumo porta a uno stato di salute migliore sotto molti punti di vista. Se non fosse per quel piccolo ma insistente spauracchio che ogni tanto si insinua tra i pensieri positivi: smettere di fumare fa ingrassare?

Al di là di valutazioni parziali e poco valide ai fini statistici basate sull’esperienza di parenti e amici, scopriamo quanto c’è di vero dietro alla paura di aumentare di peso una volta detto addio alle sigarette.

È vero che smettere di fumare fa ingrassare? Cosa dicono i dati

Cominciamo con le notizie meno piacevoli: secondo diverse ricerche scientifiche, sembra esserci effettivamente una correlazione tra aumento di peso e abbandono delle sigarette.

Dati alla mano: in media le persone che smettono di fumare riportano un aumento del peso corporeo compreso tra i 4 e i 5 chili.

Andiamo più a fondo: il 35-38% degli ex fumatori nota un aumento di peso inferiore ai 5 chili, mentre per il 34% il valore è compreso tra i 5 e i 10 chili. Spostandosi ai due estremi della curva, il 13-14% vede schizzare in alto la lancetta della bilancia di oltre 10 chili, mentre un 16-21% riporta una sorprendente riduzione di peso.

E da qui passiamo alle buone notizie. La prima: poiché la regola secondo cui smettere di fumare fa ingrassare non è evidentemente valida per tutti, questo vuol dire che ci sono modi per evitare l’aumento di peso.

La seconda: gli studi a nostra disposizione sembrano concordare sul fatto che la maggior parte dell’aumento di peso si verifichi nel corso dei primi tre mesi, dandoci così un punto di riferimento riguardo al periodo in cui impegnarsi con più determinazione.

Leggi anche: Nicotina e problemi sessuali: è vero che il fumo causa impotenza?

Perché smettere di fumare fa ingrassare? Gli effetti della nicotina sull’organismo

smettere di fumare fa ingrassare

Ancora una volta, il componente responsabile delle fluttuazioni metaboliche nell’organismo di fumatori ed ex fumatori è la nicotina. Oltre a essere la causa principale della dipendenza da tabacco che interessa pressoché tutti i fumatori, la sua influenza sull’organismo ha una serie di effetti stimolanti che si perdono una volta che se ne interrompe bruscamente l’assunzione.

Per prima cosa, la nicotina stimola la produzione di dopamina e serotonina, che hanno un effetto positivo sull’umore e riducono il senso di fame. Inoltre, questo componente favorisce la messa in circolo dell’adrenalina, che velocizza il metabolismo e aiuta a consumare i trigliceridi. Infine, la nicotina favorisce la produzione di beta-endorfine, che hanno un effetto rilassante.

Quindi, in sintesi, la nicotina lavora su tre diversi piani:

  1. Ha un effetto anoressante, che porta il fumatore a mangiare di meno o comunque a sentire poco lo stimolo della fame.
  2. Ha un effetto accelerante sul metabolismo, che permette al corpo di bruciare più componenti più in fretta.
  3. Ha un effetto rilassante e benefico sull’umore che può creare dipendenza, non solo fisica, ma anche psicologica.

Leggi anche: Fumo digitale, cos’è e quali sono i suoi vantaggi

Cosa accade quando smettiamo di fumare?

Se l’assunzione di tabacco, e quindi di nicotina, avviene in maniera brusca, gli effetti stimolanti della nicotina sul metabolismo all’improvviso vengono meno e vanno ad aggiungersi ai sintomi di astinenza, sia fisica che psicologica.

Questo è causa di notevole stress per il fumatore, che si trova a dover gestire l’assenza della nicotina su diversi fronti.

Da una parte bisogna fare i conti con un generale rallentamento del metabolismo, che potrebbe portare a un aumento di peso anche se le normali abitudini alimentari non subiscono variazioni.

Dall’altra bisogna confrontarsi con la dipendenza psicologica da nicotina che non trova più appagamento: è una condizione molto delicata perché potrebbe portare il fumatore a cercare lo stesso senso di soddisfazione nel cibo o negli snack, con conseguente assunzione di più calorie.

A tutto ciò possono aggiungersi predisposizioni fisiologiche all’aumento di peso. Si tratta di variabili personali che cambiano da individuo a individuo, ma che bisogna comunque mettere in conto.

Leggi anche: Sigaretta elettronica e sigaretta di tabacco: qual è la meno pericolosa?

Cosa posso fare per smettere di fumare senza ingrassare?

smettere di fumare senza ingrassare

Smettere di fumare è già di per sé un’impresa che richiede grande motivazione e forza di volontà. Se a ciò si aggiunge anche la paura di non piacersi più fisicamente, o di passare da un buco nero all’altro sostituendo i problemi di salute derivanti dal fumo con quelli derivanti dal troppo peso, l’idea di abbandonare le sigarette può diventare ancora più scoraggiante.

Per questo motivo, è consigliabile porsi delle semplici regole per tutelare meglio la propria salute quando si smette di fumare:

  • Dedicarsi all’attività fisica con regolarità. Oltre a bruciare eventuali calorie in eccesso, l’attività fisica ha un effetto accelerante sul metabolismo, sopperendo all’assenza della nicotina, e stimola la produzione di endorfine, fornendo al corpo il senso di appagamento che gli manca.
  • Evitare caffeina e bevande alcoliche. Non è un caso se il binomio sigaretta+caffè è universalmente sinonimo di pausa di piacere: la caffeina aumenta il bisogno di nicotina e, in parole povere, porta i fumatori a fumare di più. Meglio concedersi infusi o tisane calde come atto di self-care, almeno per i primi tempi.
  • Se necessario, rivolgersi a uno specialista. Un medico nutrizionista può elaborare un piano dieta su misura per tenere sotto controllo il peso corporeo distribuendo l’intake calorico in modo da non avvertire la fame. Se il desiderio di fumare è talmente forte da essere totalizzante, anche uno psicoterapeuta può essere un valido alleato per imparare a gestirlo, grazie all’elaborazione di un percorso che aiuti a liberarsi dalla dipendenza.

Non sempre smettere di fumare fa ingrassare: i vantaggi della sigaretta elettronica

smettere di fumare in maniera graduale

A tutto ciò si aggiunge, però, un’ulteriore possibilità: quella di liberarsi dal vizio del fumo utilizzando la ecigarette. Sebbene i suggerimenti riportati qui sopra siano tutti validi contributi a uno stile di vita più salutare, quando li si mette in pratica per smettere di fumare si dà quasi per scontato che l’abbandono delle sigarette avvenga in maniera brusca e definitiva.

La sigaretta elettronica è un mezzo che permette di uscire dalla dipendenza da nicotina seguendo un percorso più lento, che permette al corpo e alla psiche di disintossicarsi in maniera graduale.

I liquidi per sigaretta elettronica, infatti, contengono al loro interno diverse percentuali di nicotina. È possibile, quindi, ridurne il contenuto poco alla volta fino ad arrivare a svapare un liquido del tutto privo di questo componente. Una scelta molto più sopportabile che può fare la differenza tra l’ottenere un risultato duraturo e il ricadere nel vizio per un momento di debolezza.

Leggi anche: I 3 migliori trucchi per smettere di fumare: come dire addio alle sigarette una volta per tutte

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