Glicole propilene, cos’è e per cosa si usa

Il glicole propilene è una delle sostanze più diffuse, insieme a nicotina e aromi, che compongono i liquidi per sigaretta elettronica, indicato con le lettere PG.

Se alcune miscele prevedono il solo utilizzo di glicole propilene, altre possono contemplare l’aggiunta o la sostituzione integrale del composto con glicerina vegetale.

Il glicole propilene, anche conosciuto come glicole propilenico o propilenglicole, si presenta come un liquido incolore, inodore e completamente solubile in acqua. Si ottiene dall’idratazione dell’ossido di propilene, derivato del petrolio.

A seconda della soluzione in cui è disciolto, viene utilizzato in svariate preparazioni sia come umettante e preservante che come solvente o emolliente, in creme, lozioni, sieri, shampoo e prodotti per la pelle.

Il glicole propilene si trova anche nei prodotti alimentari, nel cibo per animali, nella cosmesi, nei medicinali a uso cutaneo e topico, negli inalatori contro l’asma e infine dall’industria plastica, dov’è impiegato come solvente.

Uso del glicole propilene nei prodotti di bellezza e per la pelle

A basse concentrazioni, il glicole propilene trattiene bene l’acqua, cosa che lo rende un eccellente alleato nell’idratazione dei tessuti, in particolare la pelle, a cui dona un aspetto compatto, luminoso e levigato senza appiccicare.

Sulla cute secca e disidratata, il glicole propilene agisce in profondità, favorendo la penetrazione delle goccioline d’acqua presenti nell’aria sotto forma di vapore acqueo, impedendo la prolificazione di radicali liberi.

Uso alimentare del glicole propilene

Il glicole propilene si trova in molti preparati alimentari per via della sua versatilità come eccipiente (E1520): ad esempio è un potente addensante che previene la separazione per precipitazione degli ingredienti di salse e condimenti, ma viene impiegato anche nelle buste di formaggio grattugiato per evitare che si formino grumi.

Impedisce anche che gli alimenti si disidratino, mantenendo gli impasti solidi e conferendo loro una buona struttura. Nelle bevande, veicola i sapori senza alterarli.

Tra gli usi più comuni, troviamo il glicole propilenico negli aromi, nei dolcificanti artificiali, nei gelati confezionati, nelle bevande analcoliche.

Uso medico del glicole propilene

In farmacologia, questa sostanza è usata come solvente per molte formulazioni orali, iniettabili, cutanee, ma anche come eccipiente nella preparazione di capsule e pastiglie.

Negli ormai diffusissimi sanificatori per le mani, funge da umettante per impedire che la pelle si disidrati eccessivamente a causa del continuo lavaggio.

Uso industriale del glicole propilene

Al pari della glicerina, ritroviamo il glicole propilenico nei prodotti anti gelo, soprattutto nell’acqua pressurizzata degli aerei, e nelle macchine teatrali del fumo.

La maggior parte del glicole propilenico prodotto è destinato, tuttavia, alla produzione delle resine in poliestere, plastiche termoresistenti e poliutetani.

Glicole propilene e sigarette elettroniche

A differenza della glicerina, il glicole propilene risulta meno oleoso e conferisce al gusto della svapata una sensazione più rotonda e morbida, mitigando l’effetto dell’hit in gola.

La sua consistenza più leggera, infatti, permette al composto di essere assorbito più rapidamente dall’atomizzatore, consentendo un riscaldamento più immediato.

A differenza del glicerolo, però, la nuvola di vapore prodotta dai liquidi contenenti glicole propilene è sensibilmente meno consistente e più aleatoria.

Tossicità e controindicazioni

Nonostante la sua provenienza da un derivato del petrolio, il glicole propilene è generalmente riconosciuto come un composto sicuro, anche se può causare in soggetti sensibili arrossamento della pelle, dermatiti allergiche e sensibilizzazione della cute anche in concentrazioni ridotte.

Se ingerito o aspirato può provocare una sensazione di secchezza della gola, a sua volta causa di arrossamento e irritazione della mucosa che tuttavia può essere facilmente debellata bevendo molta acqua. Un’esposizione prolungata alla sostanza potrebbe essere all’origine dell’insorgere di asma e reazioni allergiche.

In rarissimi casi si sono registrati altri effetti collaterali come nausea, vertigini e problemi neurologici, ma soprattutto per quel che riguarda il glicole propilene somministrato tramite via endovenosa.

Leggi anche: Liquido della sigaretta elettronica in bocca: cause e rimedi

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